sigillature

L a sigillatura dei denti è la pratica che consente di posizionare una “vernicetta”, generalmente di colore bianco, sui solchi dei molari permanenti, al fine di proteggerli dall’attacco della carie. Tale procedura, se applicata nella maniera corretta, è estremamente efficace e duratura.

Le sigillature vengono praticate sui denti permanenti (di solito i primi ed i secondi molari), attorno all’età di 7-8 anni per i primi molari, e di 12-13 anni per i secondi molari.

Tuttavia, tale pratica è spesso condotta in maniera sconsiderata. Non tutti i denti devono essere sigillati: va valutata la morfologia (ovvero la forma) degli stessi, la cario-recettività (ovvero la predisposizione alla carie) del bambino, e l’igiene orale domiciliare. Se, in seguito a tale considerazioni, viene stabilita la necessità di sigillatura, questa andrà condotta secondo un preciso protocollo clinico, che prevede, l ’applicazione  della diga di gomma (vedi argomento in “Servizi”), la pulizia dei solchi eventualmente già pigmentati e l’adesione del sigillante. “Dimenticare” uno di questi passaggi determina la scarsa qualità della terapia applicata: qualora, per esempio, venissero sigillati i solchi senza previa pulizia degli stessi, si rischierebbe di sigillare la carie al di sotto. A una eventuale ispezione da parte del dentista, questi solchi risulterebbero sigillati… ma anche la carie sottostante, che non era stata rimossa, risulterebbe non visibile. Ne deriverebbe una carie dentale che non è possibile diagnosticare agli esordi in quanto “ricoperta” dal sigillante dentale…davvero non un bel lavoro! Segue un caso di sigillatura corretta, ed un caso amblematico di come la sigillatura NON debba essere eseguita. 

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