Dr. Mauro Farneti - Dr. Elena Bondi - Dr. Catia Zanfanti
Odontoiatra Bologna per la cura conservativa dei denti
La chirurgia orale comprende tutte quelle procedure che permettono di trattare condizioni non risolvibili con le sole terapie conservative o endodontiche tradizionali. Può riguardare l’estrazione di denti compromessi, la rimozione di residui radicolari, il trattamento di denti inclusi o semi-inclusi nelle ossa mascellari, l’asportazione di neoformazioni benigne, gli interventi preparatori all’implantologia e la gestione chirurgica di alcuni difetti ossei legati alla parodontite.
Ogni procedura viene preceduta da una diagnosi accurata. Prima di intervenire, il team valuta la posizione degli elementi dentari, il rapporto con le strutture anatomiche vicine, lo stato dei tessuti e le condizioni generali del paziente. Questo approccio consente di definire il percorso più adeguato e di ridurre il rischio di complicazioni, rendendo l’esperienza più sicura e controllata.
Cosmetica dentale e terapie additive
La cosmetica dentale consente di correggere piccoli difetti del sorriso attraverso modifiche minime e conservative. Si tratta di trattamenti indicati, ad esempio, per migliorare la forma di un dente, aumentare leggermente il volume, rendere più armoniche le proporzioni o chiudere spazi tra gli incisivi. Queste soluzioni sono apprezzate dai pazienti che desiderano migliorare il proprio sorriso senza affrontare trattamenti complessi.
Ricostruzioni invisibili e integrazione estetica
Uno degli obiettivi della conservativa estetica è realizzare restauri che si integrino perfettamente con i denti naturali. Per ottenere questo risultato è necessario valutare colore, trasparenza, forma, superficie e luminosità del dente. Ogni dettaglio contribuisce alla naturalezza finale del restauro. Nei trattamenti conservativi, tutto ciò che non è compromesso viene preservato, così da proteggere la vitalità e la resistenza del dente nel tempo.
Sostituzione di vecchi restauri e cura delle carie secondarie
Molti pazienti presentano vecchie otturazioni in amalgama o restauri non più adeguati dal punto di vista funzionale ed estetico. Nel tempo, questi restauri possono usurarsi, infiltrarsi o favorire la comparsa di carie secondarie. In questi casi, è importante eseguire una valutazione accurata per stabilire se sia necessario sostituirli.
Diga di gomma e precisione nei trattamenti adesivi
Nei trattamenti di conservativa estetica, l’adesione tra dente e materiale restaurativo è determinante per la qualità e la durata del risultato. Per questo motivo, l’isolamento del campo operatorio riveste un ruolo molto importante. La diga di gomma permette di proteggere il dente dall’umidità e di creare condizioni più favorevoli alla cementazione adesiva.

Un caso di profonda discromia del dente laterale destro in una paziente di 58 anni.

Il dente isolato con diga di gomma prima della cementazione della faccetta.

La faccetta prima della cementazione adesiva.

La faccetta dopo la cementazione, inserita nel contesto dei denti contigui.

Paziente di anni 52 che richiedeva un trattamento restaurativo per diffuse abrasioni dello smalto.

Dopo la cementazione delle faccette in composito sui denti 11 e 21.

Paziente di anni 50 con abrasioni e usura dentaria, riguardante sia i denti superiori che inferiori.

La paziente è stata trattata con faccette in ceramica sugli incisivi 11 e 21, e restauri diretti in composito sul gruppo anteriore inferiore.

Estesi restauri in amalgama, con carie secondaria.

I restauri in amalgama sono stati sostituiti da intarsi in materiale composito.

Presenza di canini al posto dei laterali superiori.

Semplici modifiche hanno consentito di trasformare i canini in più estetici denti laterali.

Durante la fase operativa: i denti sono pronti per ricevere l'adesione del materiale composito.

Il diastema dopo l'applicazione diretta dello smalto.

Frattura dell'incisivo centrale sinistro in paziente con vecchie ricostruzioni.

La diga di gomma assicura un ottimo isolamento del campo operatorio e la corretta adesione fra il dente ed il restauro.

Notare la buona integrazione fra i denti ed i restauri.

La visione palatina dei restauri in materiale composito. Tutto il tessuto sano del paziente è stato mantenuto inalterato.

La giovane paziente non era contenta del suo sorriso, la presenza del laterale più piccolo (ipodonzia) non la soddisfava.

E' stata eseguita una terapia additiva direttamente alla poltrona: per la paziente questa era la soluzione desiderata! Il dente sottostante non è stato in alcun modo rimpicciolito!
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